Zurigo si è classificata al primo posto a livello mondiale nell'IMD Smart City Index 2025, davanti a Oslo e Ginevra, con Losanna al decimo posto, in un'indagine che ha riguardato 146 città e si è concentrata sulla percezione dei residenti di come la tecnologia supporta la qualità della vita. Le scelte di politica urbana della Svizzera sono importanti dal punto di vista economico, in quanto il Paese è entrato in una fase di allocazione delle risorse più rigida: la popolazione residente permanente ha raggiunto i 9’051’029 abitanti alla fine del 2024 e le regioni urbane stanno assorbendo una quota sproporzionata della crescita. La classifica non è quindi tanto un esercizio di branding quanto un segnale che la capacità istituzionale delle città sta diventando una componente misurabile della competitività della Svizzera.
Le classifiche come segnale di performance istituzionale
L'indice IMD non è esplicitamente una classifica tecnologica. Bilancia i fattori economici e tecnologici con dimensioni umane come l'inclusione e l'ambiente, ed è plasmato da ciò che i residenti considerano prioritario, con gli alloggi a prezzi accessibili che emergono come la preoccupazione dominante nella maggior parte delle città nel 2025. Per le città svizzere, questo inquadramento è fondamentale. Il ripetuto primo posto di Zurigo e la posizione di Ginevra tra i primi tre non implicano che le autorità locali abbiano risolto i vincoli urbani fondamentali, ma suggeriscono che i sistemi di governance sono percepiti come reattivi sotto pressione.
Questo effetto di percezione ha un valore politico nel contesto svizzero, poiché le città operano all'interno di una struttura federale in cui molti risultati delle smart city dipendono dal coordinamento piuttosto che dall'autonomia comunale. Le reti di trasporto, l'istruzione e parte della politica energetica sono di competenza comunale, cantonale e federale. Dove il coordinamento è debole, gli strumenti digitali tendono a rimanere frammentati e i cittadini percepiscono la smartness come un disagio piuttosto che un miglioramento del servizio. Le città svizzere che si posizionano ai primi posti sono tipicamente quelle che hanno istituzionalizzato la fornitura interdipartimentale e ridotto il divario tra le iniziative digitali e le interazioni amministrative quotidiane.
Federalismo, coordinamento ed economia dei servizi pubblici digitali
Le prestazioni delle città svizzere sono legate a un meccanismo di governance nazionale che è diventato più esplicito a partire dal 2022: Servizi Pubblici Digitali Svizzera, un'organizzazione congiunta creata dalla Confederazione e dai Cantoni per coordinare la digitalizzazione a tutti i livelli federali e una strategia per il 2024-2027 finalizzata a servizi pubblici digitali end-to-end. Si tratta di un aspetto rilevante per l'economia urbana perché affronta una caratteristica strutturale del federalismo svizzero: i residenti e le imprese raramente interagiscono con un solo livello di governo. La frammentazione impone costi di transazione, che sono sempre più visibili con l'irrigidimento dei mercati del lavoro e la complessità dei processi amministrativi.
Il National eGovernment Study 2025 fornisce una base empirica per spiegare perché il coordinamento è ora importante. Lo studio riporta che 73% dei cittadini scelgono l'accesso online almeno la metà delle volte e che 70% delle imprese si fidano già dei servizi online delle autorità, pur chiedendo una migliore reperibilità e facilità d'uso. In altre parole, la domanda di interazione digitale ha raggiunto un livello tale per cui le carenze di usabilità si traducono direttamente in costi di attrito misurabili per le famiglie e le PMI. Le città che ottengono buoni risultati nelle classifiche delle smart city tendono ad essere quelle che trattano i servizi pubblici digitali come infrastrutture di base piuttosto che come progetti.
Disciplina dell'allocazione del capitale e degli appalti nella smartness urbana
Un errore analitico ricorrente nei dibattiti sulle smart city è quello di trattare le prestazioni come funzione principale di dispositivi, sensori e app. In Svizzera, il vincolo vincolante è più spesso istituzionale: disciplina degli appalti, gestione del ciclo di vita e interoperabilità tra gli enti pubblici. La questione economica è se le spese in conto capitale comunali e cantonali vengono reindirizzate verso sistemi che riducono i costi operativi a lungo termine o verso progetti pilota non scalabili.
Il modello svizzero indica una propensione per gli investimenti incrementali e basati su standard. Questo è in parte culturale, ma riflette anche la governance fiscale. I comuni svizzeri devono far fronte a forti vincoli di responsabilità e a una tolleranza limitata per i deficit persistenti, il che tende a favorire gli investimenti modulari con chiari risultati di servizio rispetto alle scommesse su piattaforme ad alto rischio. In questo contesto, il successo di una smart city non è tanto legato all'adozione di tecnologie di frontiera, quanto piuttosto all'allocazione di capitali per le dorsali digitali, la governance dei dati e la riprogettazione dei servizi che possono sopravvivere ai cicli elettorali e al turnover del personale.
Una seconda dimensione di allocazione del capitale riguarda l'allocazione della scarsa capacità amministrativa. La digitalizzazione è in competizione con altre priorità urbane e le città svizzere si trovano ad operare con vincoli di risorse più stringenti per quanto riguarda gli alloggi, i trasporti e i servizi sociali. Quando le amministrazioni cittadine danno priorità ai servizi pubblici digitali, implicitamente riallocano manodopera qualificata, budget IT e attenzione politica. I risultati dell'IMD devono quindi essere letti come un risultato delle scelte di governance sull'allocazione delle risorse, non come una proxy dell'abbondanza tecnologica.
Vincoli abitativi e limiti delle narrazioni tecnologiche
La ricerca dell'IMD sottolinea che gli alloggi a prezzi accessibili sono diventati una questione dominante a livello internazionale e rileva esplicitamente che questa pressione è presente anche in città avanzate come Losanna. I dati svizzeri sottolineano la natura strutturale del vincolo. Al 1° giugno 2025, la Svizzera contava 48.455 abitazioni sfitte, pari a un tasso di sfitto dell’1%, un indicatore nazionale di un mercato immobiliare in crisi, con una forte pressione nelle principali regioni urbane.
Questo aspetto è importante per l'interpretazione di una smart-city, perché stabilisce una condizione limite: una città può essere altamente valutata per la qualità dei servizi e la reattività della governance, pur dovendo far fronte a un vincolo di offerta abitativa che è in gran parte determinato dalla legge sulla pianificazione, dalla capacità di costruzione, dalle condizioni dei tassi di interesse e dalla migrazione. Il rischio economico è che la performance di una smart city venga confusa con la capacità di risolvere il problema dell'accessibilità abitativa, quando le leve rilevanti sono solo parzialmente comunali. Nel federalismo svizzero, la zonizzazione e i permessi sono di competenza locale, ma non i macro motori della domanda e parte della politica normativa. La lettura analitica appropriata delle classifiche è quindi che le città svizzere sono percepite come capaci di gestire i vincoli in modo competente, non che li abbiano eliminati.
Governance dei dati, fiducia e gestione del rischio come fattori competitivi
Le città svizzere beneficiano di un ambiente ad alta fiducia, ma la classifica si colloca anche in un periodo di aumento dei rischi di governance legati all'uso dei dati, alla cybersicurezza e alla continuità dei servizi. In pratica, le prestazioni delle smart city dipendono dalla credibilità della governance dei dati. Se i residenti non si fidano dell'identità digitale, della condivisione dei dati e dei processi decisionali automatizzati, la diffusione si blocca e i guadagni di efficienza promessi non si concretizzano.
L'enfasi posta dalla strategia nazionale per i servizi pubblici digitali su servizi sicuri, end-to-end e piattaforme condivise è una risposta istituzionale a questo rischio. Riconosce che i servizi pubblici digitali acquistano valore economico solo quando sono interoperabili, reperibili e affidabili in tutte le giurisdizioni. Lo studio sull'eGovernment rafforza questa logica identificando la facilità d'uso e l'accesso centralizzato come esigenze persistenti che, dal punto di vista della gestione del rischio, sono anche richieste di tassi di errore più bassi e di minori interruzioni di processo.
Per città come Zurigo, Ginevra e Losanna, l'implicazione competitiva è che la smartness si sovrappone sempre più alla resilienza operativa. Le interruzioni del servizio, gli incidenti sui dati o le interfacce incoerenti tra gli enti pubblici eroderebbero la qualità percepita più velocemente di quanto i guadagni incrementali derivanti dall'implementazione di nuove tecnologie possano migliorarla. La classifica premia quindi un modello di digitalizzazione consapevole dei rischi, non solo innovativo.
Struttura del mercato e innovazione privata selettiva
La realizzazione delle smart-city urbane in Svizzera avviene tipicamente attraverso una struttura di mercato in cui gli enti pubblici sono gli orchestratori, gli operatori storici forniscono le infrastrutture di base e le aziende specializzate forniscono i componenti. La creazione di valore è spesso indiretta. Un processo di autorizzazione digitale ben funzionante riduce i costi di transazione per la costruzione e la ristrutturazione. I dati integrati sulla mobilità riducono i costi di coordinamento per i pendolari e la logistica. I dati aperti migliorano l'efficienza allocativa consentendo alle imprese e ai ricercatori di creare servizi sulla base di informazioni pubbliche.
Le aziende possono apparire come prove in questo quadro, ma la loro rilevanza è strutturale piuttosto che promozionale. Le aziende che si occupano di clima e di dati e che forniscono strumenti di misurazione, previsione e ottimizzazione illustrano come le capacità private si inseriscano nelle infrastrutture pubbliche, mentre le reti di investitori facilitano la scalabilità laddove gli appalti pubblici da soli non possono sostenere i cicli di sviluppo. L'importanza economica è che le città svizzere possono attingere a una densa base di innovazione nazionale, ma di solito adottano questi strumenti attraverso appalti e partenariati vincolati dalla governance e dalla responsabilità di diritto pubblico.
Implicazioni future per la competitività urbana della Svizzera
Il messaggio principale della performance della Svizzera nella classifica 2025 non è che le città svizzere abbiano vinto una gara tecnologica. È che i sistemi di governance sono percepiti come efficaci nell'implementazione della tecnologia a supporto della vita quotidiana in presenza di vincoli sempre più stringenti. La prossima sfida politica è che i vincoli vincolanti si stanno spostando verso aree in cui la tecnologia è solo un fattore abilitante: l'offerta di alloggi, la capacità della rete di trasporto e la sostenibilità fiscale dei servizi urbani con l'evolversi dei modelli demografici e migratori.
Le classifiche forniscono una disciplina utile per la politica urbana svizzera, perché traducono le prestazioni istituzionali in segnali comparativi leggibili per gli investitori, la manodopera qualificata e le imprese che stanno valutando le decisioni di localizzazione. Tuttavia, alzano anche l'asticella. Man mano che l'interazione digitale diventa l'abitudine per i cittadini e le imprese, la qualità dei servizi diventa meno indulgente e la fiducia diventa più facile da perdere che da costruire. Per la Svizzera, la domanda economicamente rilevante è quindi se le città possano sostenere prestazioni amministrative elevate e al contempo affrontare le carenze strutturali, in particolare di alloggi, che rischiano di diventare il fattore dominante della vivibilità percepita, indipendentemente dalla maturità digitale.
Riferimenti (APA)
- Classifica IMD Smart City Index 2025. (2025). Indian Express. Disponibile all'indirizzo: https://indianexpress.com/article/trending/top-10-listing/imd-smart-city-index-global-top-10-in-2025-indian-cities-ranked-10202253/
- Zurigo è di nuovo in cima all'IMD Smart City Index nel 2025. (2025). Svizzera Impresa Globale. Disponibile all'indirizzo: https://www.s-ge.com/en/article/news/20252-ranking-imd-smart-city-index-2025
- Losanna e Ginevra nella top 10 dello Smart City Index 2025 dell'IMD. (2025). GGBA Svizzera. Disponibile all'indirizzo: https://ggba.swiss/en/lausanne-and-geneva-in-the-top-10-of-imds-2025-smart-city-index/
- Dati IMD Smart City Index 2025. (2025). IMD World Competitiveness Center. Disponibile all'indirizzo: https://imd.org/smart-city-observatory/home
- Quale città è definita la Smart City del mondo 2025. (2025). Jagran Josh. Disponibile all'indirizzo: https://amingharibi.com/wp-content/uploads/2025/04/IMD_Smart_City_2025_Report-2.pdf