L'investimento nella ferrovia digitale riconfigura il sistema di trasporto svizzero

Le FFS prevedono di sostituire o ammodernare circa 80% dei suoi quasi 500 interblocchi di segnalamento nei prossimi 20 anni nell'ambito di contratti quadro per un valore di 1,4 miliardi di franchi svizzeri approvati nel 2024, mentre la spesa federale per le infrastrutture ferroviarie ha superato i 6 miliardi di franchi svizzeri nel 2023. Queste cifre dimostrano che la digitalizzazione delle ferrovie in Svizzera è una trasformazione ad alta intensità di capitale delle modalità di gestione della capacità, dei rischi e della domanda di mobilità a lungo termine, non un aggiornamento marginale.

Le FFS prevedono di sostituire o ammodernare circa 80% dei quasi 500 interblocchi di segnalamento del Paese nei prossimi due decenni, nell'ambito di contratti quadro per un valore di 1,4 miliardi di franchi svizzeri approvati nel 2024, mentre la spesa totale per l'infrastruttura ferroviaria federale ha superato i 6 miliardi di franchi svizzeri nel 2023, secondo l'Ufficio federale dei trasporti. Queste cifre sottolineano che la digitalizzazione dell'infrastruttura ferroviaria non è più un aggiornamento tecnologico marginale, ma una ristrutturazione ad alta intensità di capitale del modo in cui la Svizzera gestisce la capacità, il rischio e la domanda di mobilità a lungo termine.

La politica ferroviaria e la logica dell'ottimizzazione del sistema

Gli aggiornamenti delle ferrovie digitali sono parte integrante della più ampia politica dei trasporti della Svizzera, che privilegia l'ottimizzazione della rete rispetto all'espansione fisica. Con oltre 3.100 km di binari a scartamento normale e una densità di treni tra le più alte d'Europa, il sistema ferroviario svizzero è soggetto a vincoli di capacità che non possono essere risolti solo con linee aggiuntive. Le strategie federali in materia di trasporti pongono quindi l'accento sui guadagni di efficienza all'interno della rete esistente, un obiettivo che pone il segnalamento, la gestione del traffico e le comunicazioni al centro della pianificazione degli investimenti.

Questo orientamento politico riflette la continuità istituzionale. Il settore ferroviario svizzero opera con orizzonti di pianificazione lunghi, meccanismi di finanziamento stabili e un forte mandato pubblico. Gli investimenti nelle infrastrutture digitali sono valutati principalmente in base alla loro capacità di aumentare la velocità di transito, la resilienza e la sicurezza, piuttosto che in base ai ritorni commerciali a breve termine. Il risultato è un programma tecnologico inquadrato come manutenzione del sistema e gestione dei rischi, non come spesa discrezionale per l'innovazione.

Strutture di allocazione e finanziamento del capitale

L'entità degli investimenti nel settore ferroviario digitale illustra come si sia spostata l'allocazione del capitale all'interno dei bilanci delle infrastrutture. Mentre continuano i grandi progetti di espansione, una quota crescente di fondi è destinata a sistemi basati su software, centri dati e piattaforme di comunicazione. I contratti di segnalamento da 1,4 miliardi di franchi svizzeri aggiudicati dalle FFS coprono lo sviluppo, l'installazione e la manutenzione a lungo termine, distribuendo la spesa su diversi decenni e riducendo i costi del ciclo di vita associati all'invecchiamento della tecnologia dei relè.

Il finanziamento segue canali di finanziamento pubblici consolidati. I contributi federali, le tariffe di accesso ai binari e il cofinanziamento cantonale sostengono la capacità di investimento delle FFS, isolando i progetti dalla volatilità del mercato dei capitali. Questa struttura favorisce l'ottimizzazione a lungo termine rispetto a una rapida diffusione, ma richiede anche un preciso controllo dei costi, in quanto i sistemi digitali comportano spese iniziali elevate con benefici che maturano gradualmente grazie all'efficienza operativa.

Governance e disciplina degli acquisti

La digitalizzazione ha rafforzato l'importanza della governance e della progettazione degli appalti. I sistemi digitali centralizzati di interconnessione e di comunicazione aumentano l'interdipendenza all'interno della rete, aumentando il costo dei guasti. Di conseguenza, le FFS hanno adottato accordi quadro con più fornitori per diversificare il rischio operativo ed evitare il lock-in tecnologico.

I processi di approvvigionamento pongono l'accento sull'interoperabilità, la sicurezza informatica e la conformità agli standard ferroviari europei, riflettendo l'integrazione della Svizzera nei flussi di traffico transfrontalieri. I meccanismi di governance vanno oltre i contratti e comprendono la proprietà dei dati, gli aggiornamenti del sistema e gli obblighi di assistenza a lungo termine. Questi accordi illustrano come l'infrastruttura digitale sposti il rischio dagli asset fisici all'affidabilità del software e alla capacità organizzativa.

Le comunicazioni come infrastruttura critica

Le comunicazioni ferroviarie rappresentano un filone parallelo di investimenti con conseguenze operative dirette. La chiusura programmata delle reti pubbliche 3G entro la fine del 2025 ha creato un rischio sistemico per le operazioni ferroviarie che si affidavano alla tecnologia GSM-R tradizionale. L'implementazione da parte delle FFS di una piattaforma voce e dati basata su IP che utilizza Voice over LTE ha affrontato questa esposizione garantendo la continuità delle comunicazioni mission-critical.

L'aggiornamento prepara inoltre la rete a standard futuri come il Future Railway Mobile Communication System. Da un punto di vista politico, questa transizione evidenzia la dipendenza delle infrastrutture di trasporto dagli ecosistemi digitali esterni, compresi i mercati delle telecomunicazioni. La gestione di queste dipendenze è diventata parte integrante della pianificazione dei rischi dell'infrastruttura, estendendo le competenze delle autorità ferroviarie al di là degli ambiti ingegneristici tradizionali.

Comportamento del mercato e dinamiche dei fornitori

Il programma ferroviario digitale ha modificato le dinamiche di mercato tra i fornitori. La domanda si è spostata dall'hardware su misura verso soluzioni modulari, incentrate sul software e con una lunga durata di vita. Le grandi aziende multinazionali dominano i contratti primari, a causa delle dimensioni e dei requisiti di certificazione richiesti, mentre i fornitori di tecnologia più piccoli partecipano sempre più spesso attraverso componenti e servizi specializzati.

Per gli investitori, il mercato della digitalizzazione ferroviaria offre una narrativa di crescita limitata, ma flussi di entrate stabili e di lunga durata legati ai bilanci pubblici. Questo profilo si allinea alla logica degli investimenti infrastrutturali piuttosto che ai modelli di venture capital, rafforzando la distinzione tra la digitalizzazione delle infrastrutture critiche e i mercati tecnologici commerciali.

Prove di pratica operativa in Svizzera

I dati operativi delle installazioni pilota indicano che le interblocchi digitali migliorano il rilevamento dei guasti e riducono i tempi di ripristino durante le interruzioni. Il monitoraggio centralizzato consente un intervento più rapido, mentre gli aggiornamenti del software possono essere implementati senza un lungo lavoro fisico. Questi vantaggi sono incrementali ma cumulativi, a sostegno dell'enfasi posta dalla Svizzera su puntualità e affidabilità.

Gli effetti sull'efficienza energetica sono secondari ma rilevanti. Il miglioramento della gestione del traffico riduce i movimenti di stop-and-go, riducendo il consumo di elettricità sui corridoi fortemente utilizzati. Sebbene questi risparmi siano modesti rispetto al consumo energetico totale del treno, contribuiscono a raggiungere obiettivi climatici più ampi in un settore che già rappresenta una quota significativa del trasporto passeggeri a basse emissioni.

Vincoli, rischi e implicazioni per la forza lavoro

L'infrastruttura ferroviaria digitale introduce nuovi vincoli e nuove efficienze. La sicurezza informatica è emersa come una categoria di rischio critica, che richiede continui investimenti nel monitoraggio e nell'irrobustimento dei sistemi. Anche le competenze richieste si stanno modificando, con una maggiore domanda di ingegneri del software, specialisti dei dati e integratori di sistemi accanto ai tradizionali ingegneri ferroviari.

La formazione e la gestione del cambiamento rappresentano quindi fattori di costo non banali. Le FFS e i suoi partner hanno ampliato i programmi di formazione interna per garantire la continuità operativa durante le transizioni. La mancata gestione di queste dimensioni del capitale umano comprometterebbe i rendimenti attesi dagli investimenti digitali, a dimostrazione del fatto che la digitalizzazione delle infrastrutture è una sfida organizzativa tanto quanto una sfida tecnica.

Implicazioni future per la mobilità svizzera

Nel medio termine, gli aggiornamenti digitali delle ferrovie determineranno il modo in cui la Svizzera potrà accogliere un'ulteriore crescita della domanda senza un aumento proporzionale delle infrastrutture fisiche. I guadagni di capacità ottenuti grazie al segnalamento e alla gestione del traffico determineranno se gli obiettivi politici di trasferimento modale e di mitigazione del clima rimarranno raggiungibili all'interno dei corridoi esistenti.

Il significato istituzionale risiede nella ridefinizione del valore delle infrastrutture. Gli asset sono sempre più valutati non solo in base alla durata fisica, ma anche all'adattabilità, all'integrazione dei dati e alla resilienza ai cambiamenti tecnologici esterni. Gli investimenti nelle ferrovie digitali segnalano quindi un cambiamento più ampio nella governance delle infrastrutture pubbliche, in cui il software e la gestione dei sistemi diventano centrali per le prestazioni economiche a lungo termine.

L'approccio della Svizzera rimane cauto e incrementale, in linea con la sua tradizione infrastrutturale. Tuttavia, l'entità e la durata degli investimenti attuali indicano che la digitalizzazione è passata dalla periferia al centro della politica ferroviaria. Il risultato sarà misurato non tanto dalla novità tecnologica quanto dalla capacità del sistema di sostenere l'affidabilità, la capacità e la fiducia del pubblico sotto una pressione crescente.

Riferimenti (APA)

  • Le FFS lanciano i sistemi di controllo ferroviario digitale. (2025). Notizie su Railmarket. Disponibile all'indirizzo: https://railmarket.com/news/technology-innovation/40470-sbb-rolls-out-digital-rail-control-systems
  • Le Ferrovie Federali Svizzere assegnano i contratti per gli interblocchi digitali. (2025). Railway Gazette International. Disponibile all'indirizzo: https://www.railwaygazette.com/infrastructure/swiss-federal-railways-awards-digital-interlocking-contracts/69811.article
  • Ericsson guida la prima grande integrazione IMS VoLTE in Europa per le comunicazioni ferroviarie pronte per il futuro. (2025). Comunicato stampa di Ericsson. Disponibile all'indirizzo: https://www.ericsson.com/en/press-releases/5/2025/ericsson-leads-europes-first-major-imsvolte-integration-for-future-proof-railway-communications
  • Siemens e SBB firmano un accordo quadro a lungo termine. (2025). Comunicato stampa di Siemens Mobility. Disponibile all'indirizzo: https://press.siemens.com/global/en/pressrelease/siemens-and-sbb-sign-long-term-framework-agreement-photo-source-siemens-mobility
  • Le centraline di segnalazione digitali consentono di avere più treni. (2025). Notizie sul mercato della mobilità-360. Disponibile all'indirizzo: https://mobility-360.ch/en/market-en/digital-signal-boxes-enable-more-trains/

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